Sbocciare è un’iniziativa personale

La vita è continua trasformazione. Nulla è mai fermo, anche quando un oggetto apparentemente sembra statico, il movimento è lento, ma sempre presente. Visto che la trasformazione può essere espansiva o regressiva, è importante vivere nel desiderio di crescere, poichè questo è un potere che ci appartiene. Nel momento in cui smettiamo di desiderare di evolverci, ci arrendiamo a una trasformazione per inerzia in direzione regressiva. Scegliere di non scegliere, è una scelta. Scegliere di non scegliere l’evoluzione, è scegliere di regredire. Per evolverci dobbiamo innanzitutto scegliere di farlo e poi agire in quella direzione mettendo in atto tutto ciò che è necessario per la nostra realizzazione. Iniziare il cambiamento è difficile perchè richiede coraggio, determinazione, forza di volontà, dedizione, fiducia e pazienza. Queste qualità appartengono ad ognuno di noi e sono insite nelle nostre capacità personali, ma spesso sono assopite o bloccate dalla paura e dai pensieri negativi.

Come quel seme che germoglia sotto terra, non conosce ancora la sua natura e la sua missione, ma sente il calore richiamarlo in superficie e con coraggio, forza di volontà, dedizione, fiducia e pazienza spinge e sale finchè non sbuca fuori e vede la luce. Vi immaginate la sorpresa? Quel seme forse pensava di dover passare tutta la vita sotto terra e invece scopre un mondo intero di meraviglia in superficie. Una volta emerso però non è finita, comincia la vita, un serie di sfide e soddisfazioni in cui dovrà usare il coraggio, la determinazione, la forza di volontà, la dedizione, la fiducia e la pazienza dimostrate in partenza che sono necessarie per svilupparsi, giorno dopo giorno, e realizzare la sua natura.

Ci sono semi che sono destinati a diventare piante stagionali, altri rigogliosi cespugli che vedranno passare numerose stagioni, altri diventeranno grandi alberi secolari.

Ci sono piante che sorgono in ambienti privilegiati, sono meglio esposte e magari sono supportate dagli elementi esterni. Altre crescono in luoghi impervi e il loro cammino è più complesso, ma le loro capacità di adattamento e la loro forza di volontà è rafforzata dalle intemperie.

Di fatto, come ogni singola pianta ha le sue circostanze e le sue sfide, anche noi abbiamo le nostre e sono uniche. Non ci sono due cammini uguali, ma il desiderio di crescere e fiorire godendosi il viaggio è lo stesso per tutti. È importante capire che pianta siamo e che frutti portiamo in grembo, di modo da nutrirci correttamente per crescere forti e rigogliosi, realizzando la nostra missione personale.

A volte uno vuole essere ciclamino, ma è nato geranio, il ciclamino fiorisce in autunno-inverno, il geranio fiorisce in primavera-estate. Bisogna arrendersi alla propria natura e fiorire a modo proprio, orgogliosi del proprio colore, della propria forma e del proprio profumo.

Incontreremo piante a noi simili con cui condividere i segreti della vita, piante a noi affini con cui collaborare nella crescita e piante antagoniste la cui esistenza potrebbe rappresentare una minaccia alla nostra fioritura. Questa è la natura e non dobbiamo averne paura. La nostra missione è sviluppare il coraggio, la determinazione, la forza di volontà, la dedizione, la fiducia e la pazienza per realizzarci e questo rafforzerà la nostra energia. Più forte è la nostra energia, più alta è la nostra probabilità di riuscire.

Come il seme, dovremo lavorare duro per svilupparci, sbocciare, fiorire e produrre i nostri deliziosi frutti, ma lo sforzo varrà l’esperienza, perchè ne vale sempre la pena. È dolce la sensazione di meraviglia e gratitudine di guardarsi indietro e realizzare quanto lavoro è stato fatto per arrivare fino a qui, fino ad ora. Rendersi conto di quante componenti del nostro essere hanno lavorato insieme, coese, per portarci a questo momento. La nostra mente certamente, ma anche il nostro cuore, i nostri polmoni, i reni, tutti gli organi, tutti gli arti, tutti gli organi sensoriali, tutti i muscoli e le ossa, ogni cellula, hanno tutti lavorato insieme per portarci fino a qui, ora.

Guardando indietro il viaggio è stato pieno di sfide e soddisfazioni, quante esperienze, quanti ricordi, tutto per arrivare a questo momento. Indipendentemente dal fatto che sia stia vivendo momento alto o un momento basso della vita, prendiamoci il tempo di realizzare la bellezza del nostro viaggio e ricordarci di risvegliare il desiderio di crescere, espandersi ed evolvere, ogni giorno.

Espandi i tuoi orizzonti oltre i limiti della mente
Abbi il coraggio di vivere veramente
Affronta ciò che fa paura
Perchè è la sola cura

Leila Najim

Pulire e fare spazio  

Yoga Sutra è la collezione di aforismi scritta da Patanjali circa duemila anni fa in India in cui sono racchiusi i principi fondamentali sulla teoria e la pratica dello yoga e le linee guida per una vita significativa. In questo antico testo si distinguono otto stadi del cammino dello yoga e il secondo presentato è Niyama, ovvero cinque concetti di condotta personale e disciplina interna.

Il primo degli niyamas, saucha, si riferisce alla purezza dell’essere, non nel senso puritano della parola, ma di quello di ripulire dalle tossine sia il corpo che la mente.

La pulizia è possibile tramite pratiche di igiene personale, profonde tecniche di respirazione, kriya e mantra per ripulire sia la mente che il corpo e la disintossicazione dagli elementi che appesantiscono il sistema che possono essere alimentari, ma anche cognitivi, come la cattiva informazione.

La scorsa edizione abbiamo parlato di svadhyaya, la conoscenza di sé stessi, e della scelta consapevole se continuare a ripetere gli errori cascando nei vecchi schemi oppure cambiare, evolversi e superare i blocchi del passato.

Saucha ci permette di ripulire il sistema, sia a livello fisico che psicologico, dal superfluo e dalla zavorra che rallentano, e a volte impediscono, la propria evoluzione. Inoltre questo lavoro di pulizia permette di creare lo spazio interiore necessario per accogliere il nuovo.

Nell’ultimo mese abbiamo avuto tempo per riflettere un po’ e osservare le nostre vite. Con tutta la confusione mediatica riguardo le origini e la gestione della crisi di questi tempi, è sempre più evidente quanto sia importante essere padroni della propria coscienza e del proprio corpo. Questo è un diritto naturale ed è innato, non ci è concesso da nessun altro essere vivente o gruppo di persone. Siamo nati liberi di scegliere, col nostro buon senso, quello che desideriamo come percorso evolutivo del nostro corpo e della nostra mente.

Se nel mese scorso abbiamo praticato svadhyaya, abbiamo probabilmente individuato alcuni aspetti che desideriamo cambiare per diventare una versione migliore di noi. Bene, ora è il momento di mettersi in moto per realizzare quei cambiamenti che vuoi vedere manifestarsi nella tua vita. Una volta che hai deciso, concentra le tue energie e le tue azioni con determinazione, fiducia e pazienza, per realizzare il tuo desiderio. 

Se sei interessato/a a una consulenza per determinare insieme un piano di pratiche volto al raggiungimento di particolari obiettivi, contattami per definire insieme un programma personalizzato.

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